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Visite guidate

Casella di testo: COVID-19, modalità di partecipazione alle visite guidate
Per partecipare alle visite guidate è necessario indossare la mascherina, mantenere il distanziamento sociale e versare la quota di partecipazioni tramite bonifico, le coordinate bancarie verranno comunicate al momento della prenotazione.



















E’ ora il momento di visitare la Basilica di San Pietro finalmente senza folla

LA BASILICA DI SAN PIETRO, TEMPIO DELLA CRISTIANITÁ
Visita guidata
Sabato 29 agosto ore 9.30
Sabato 12 settembre ore 9.30
Sabato 17 ottobre ore 15.30
Visita guidata e noleggio auricolari: 14 euro
Per iscriversi inviare un’email a: eos@eoscultura.it

La Basilica di San Pietro in Vaticano sorge nel luogo dove secondo la tradizione era stato sepolto l'apostolo Pietro (un cimitero a breve distanza dal circo di Nerone in cui era avvenuto il martirio): qui l'imperatore Costantino fece erigere intorno al 320 la primitiva Basilica di San Pietro, un edificio di dimensioni paragonabili all'attuale, costituito da cinque navate precedute da un grande atrio con quadriportico e cantharos per le abluzioni.
Con il pontificato di Niccolò V Parentucelli (1447-1455) ebbe inizio quel lungo processo che, in circa duecento anni e con il concorso di moltissimi artisti, avrebbe portato al completo rifacimento della vetusta basilica costantiniana. La svolta si ebbe con Giulio II Della Rovere (1503-1513), che nel 1505 decise la ricostruzione completa del tempio affidandone i lavori a Donato Bramante; questi progettò, ed iniziò, un grandioso edificio a croce greca con cupola rimasto tuttavia incompiuto per la scomparsa tanto del papa committente che del Bramante stesso (1514). Seguì un periodo di incertezze e ripensamenti in cui alla guida del cantiere si succedettero Raffaello Sanzio, Baldassarre Peruzzi e Antonio da Sangallo. Quest'ultimo in particolare si discostò dal progetto originario proponendo una più tradizionale pianta a croce latina. Nel 1547 Paolo III Farnese dette l'incarico di proseguire i lavori a Michelangelo Buonarroti. L'anziano maestro - aveva più di settant'anni - recuperò subito la centralità del progetto bramantesco proiettandola però verso l'alto con la possente eppur slanciata cupola, eseguita dal Buonarroti fino al tamburo e  portata a termine, con qualche variante, da Giacomo della Porta tra il 1588 e il 1590. Sotto il pontificato di Paolo V Borghese (1605-1621), Carlo Maderno, incaricato del completamento dei lavori, aggiunse due cappelle laterali ed eseguì la tanto discussa facciata, terminata nel 1614. Nel 1626 la basilica fu finalmente consacrata da papa Urbano VIII Barberini (1623-1644).
A partire dal 1629 la direzione del cantiere fu affidata a Gian Lorenzo Bernini, che realizzò gran parte dell'apparato decorativo e, tra il 1656 e il 1665, sistemò definitivamente la piazza antistante la basilica erigendo il celeberrimo colonnato.





















E’ ora il momento di visitare i Musei Vaticani finalmente senza folla

I MUSEI VATICANI
Visita guidata
Venerdì 21 agosto ore 17.00
Venerdì 11 settembre ore 16.45
Martedì 15 settembre ore 16.00
Sabato 19 settembre ore 16.45

Visita guidata : 14 euro (comprensiva del costo del noleggio obbligatorio degli  auricolari del museo) (bonifico bancario)
Ognuno si comprerà il biglietto sul sito dei Musei Vaticani 
(17 euro adulti, 8 euro bambini e ragazzi fino a 18 anni)
https://tickets.museivaticani.va/home 
E’ necessario essere muniti di una mascherina per poter accedere al museo.

Per prenotare è necessario inviare una email a: eos@eoscultura.it

L’itinerario si svolgerà attraverso alcuni ambienti della celebre residenza papale fatta costruire da Giulio II ed ideata dall’architetto Donato Bramante al fine di ripercorrerne la storia dal Rinascimento fino alla fine Settecento. La visita, attraverso i capolavori in esso custoditi, ricostruirà soprattutto la straordinaria stagione artistica fiorita in questo arco di secoli e la sua interrelazione con la rinascita dello studio dell’antico. Il primo nucleo dei Musei e Gallerie Pontificie, questo è oggi il vero nome dei Musei Vaticani, venne costituito da Giulio II (1503 -13) che raccolse nel cortile del Palazzo del Belvedere alcuni capolavori della scultura classica: l’Apollo, Il Laocoonte, il Torso. L’itinerario dal Cortile della Pigna raggiungerà il Cortile del Belvedere e il Museo Pio Clementino, dove sono custodite alcune delle più straordinarie sculture antiche, come l’Apollo del Belvedere - che il Johann Joachim Winckelmann, uno dei massimi teorici del Neoclassicismo, definì “la più bella scultura classica giunta fino a noi” - e il Laocoonte, una delle opere più celebri della cultura artistica occidentale, modello insuperato di perfezione formale e compositiva. Attraverso la Galleria dei Candelabri, la Galleria degli Arazzi e la Galleria delle Carte Geografiche, uno dei più alti esempi europei nel campo della geografia e della cartografia del Cinquecento, si giungerà alle Stanze di Raffaello, che costituivano l’appartamento del papa Giulio II. Da un punto di vista artistico, le Stanze sono una specie di antologia pittorica del Rinascimento italiano. In essa troviamo la pittura al massimo grado, ma con la duttilità di essere sempre al servizio di un’idea, non solo politica, ma anche estetica. Il rigore formale e compositivo, unito ad una esecuzione senza sbavature o cadute di stile, hanno fatto sì che queste stanze sono in seguito divenute, per secoli, il luogo più visitato dai pittori, non solo italiani, ma di tutta Europa, alla ricerca di un confronto con uno dei più grandi pittori mai vissuti. Si giungerà poi nella Cappella Sistina capolavoro di Michelangelo, che custodisce anche uno straordinario ciclo quattrocentesco. La Cappella Sistina, luogo tra i più significativi della Cristianità, in quanto cappella papale nonché sede del conclave, conserva opere d’arte considerate tra le più alte espressioni artistiche della civiltà occidentale: uno stupefacente racconto per immagini che inizia con la creazione e si conclude con il Giudizio Universale, massima espressione della pittura del Rinascimento e l’opera più famosa e completa del genio di Michelangelo.

















VILLA ADRIANA. IL SOGNO DI UN IMPERATORE
Tivoli, visita guidata
Domenica 13 settembre ore 9.00
Domenica 18 ottobre ore 9.00
Visita guidata: 12 euro
Biglietto d’ingresso: 10 euro
Per iscriversi inviare un’email a: eos@eoscultura.it

La villa per la sua estensione e l’eccezionale stato di conservazione è senz’altro la più famosa delle ville situate nei dintorni di Roma. Le sue strutture costituiscono inoltre uno dei più importanti e mirabili esempi di architettura romana. La villa fu iniziata probabilmente nel 126 d.C., dopo il ritorno dell’imperatore Adriano (117-138d.C.) dal suo lungo viaggio nelle province orientali. Proprio in seguito a questo viaggio, Adriano pensò di riprodurre nella sua villa i luoghi e gli edifici che più lo avevano colpito, come il Liceo, l’Accademia e il Pecile di Atene, il Canopo, canale sul delta del Nilo, la valle di Tempe in Tessaglia.
Pur rifacendosi agli schemi tradizionali delle ville romane, Villa Adriana rispecchia il genio architettonico del suo proprietario, in cui l’inventiva trova libero sfogo, anche grazie a innovative soluzioni architettoniche. Alla morte di Adriano la villa passò ai suoi successori, che la restaurarono ed abbellirono. Già in parte spogliata delle sue opere d’arte da Costantino (306-337 d.C.) che le portò a Costantinopoli, fu devastata durante le invasioni barbariche ed usata nel Medioevo come cava di materiali da costruzione dagli abitanti di Tivoli. Dal Rinascimento in poi molti famosi artisti vennero a studiare le rovine della villa, lasciando in molti casi le loro firme sui muri. Dall’Ottocento in poi si effettuarono scavi e restauri a carattere scientifico.




















PASSEGGIATE ROMANE: DAL GHETTO A TRASTEVERE
Visita guidata
Venerdì 18 settembre ore 9.30
Visita guidata: 12 euro
Per iscriversi inviare un’email a: eos@eoscultura.it

La passeggiata inizia nel Ghetto ebraico, proprio davanti al bellissimo Portico d’Ottavia recentemente restaurato per poi proseguire sull’Isola Tiberina e infine a Trastevere. Il suo nome deriva dal latino Trans Tiberim (al di là del Tevere), che era anche il nome di una delle regioni augustee. Trastevere, con le sue vie strette, tortuose e irregolari, è dall’Ottocento uno dei luoghi più caratteristici di Roma, anche se per secoli, fin dall’antichità, è stato il rione degli stranieri, attirati in questa zona dalle attività legate al Porto di Ripa Grande che collegava, attraverso il fiume, la Città Eterna con il mare e quindi con il Mediterraneo. L’itinerario si snoda nel Rione Trastevere alla scoperta di vicoli e piazze dagli antichi nomi, di edifici di culto dalla storia secolare, come la Chiesa di S. Cecilia in Trastevere (biglietti d’ingresso scavi e affresco del Cavallini circa 5 euro), la Chiesa di S. Crisogono, la Basilica di S. Maria in Trastevere che custodisce, oltre ad un meraviglioso ciclo di mosaici medievali, una delle più antiche icone raffiguranti la Vergine col Bambino conservate a Roma.





















PASSEGGIATE ROMANE: DAL CAMPIDOGLIO ALL’AVENTINO
Visita guidata
Domenica 20 settembre ore 9.30
Visita guidata: 12 euro
Per iscriversi inviare un’email a: eos@eoscultura.it

L’itinerario si snoda tra due dei mitici sette colli romani: il Campidoglio e l’Aventino. Partendo da Piazza del Campidoglio, cuore della città, si costeggia il Foro Romano e le pendici del Palatino per arrivare alla medievale Chiesa di S. Giorgio al Velabro, antica diaconia risalente tra il V-VI secolo, dedicata da Leone II a San Sebastiano e ricostruita sotto Gregorio IV nel XIII secolo. Dopo aver costeggiato il Circo Massimo, si raggiunge il colle Aventino dove si trovano la Chiesa di S. Sabina e il Giardino degli Aranci, da cui si può ammirare uno dei più meravigliosi panorami sulla Città Eterna. 



















PASSEGGIATE ROMANE: TRA RINASCIMENTO E BAROCCO 
Visita guidata
Venerdì 25 settembre ore 15.30
Visita guidata: 12 euro
Per iscriversi inviare un’email a: eos@eoscultura.it

Una passeggiata nel cuore della Città Eterna alla scoperta dei più eclatanti capolavori realizzati tra l’età rinascimentale e quella barocca. Solo a Roma infatti il Barocco sorge e si sviluppa come in terreno suo proprio, con la piena coscienza dei suoi fini. Il mecenatismo intelligente dei papi Paolo V Borghese (1605-21), Urbano VIII Barberini (1623-44), Innocenzo X Pamphilj (1644-1655), Alessandro VII Chigi (1655-57), Clemente XI Altieri (1670-76) fu non meno efficace dell'opera dei grandi maestri, come Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini, il Vignola, Carlo Rainaldi, nel trasformare, con le forme opulente e fastose di un’architettura tesa ad esprimere il prestigio e l’ostentazione della società aristocratica del tempo e soprattutto gli ideali spirituali e temporali della corte papale, l’immagine unitaria e unica della città. L’itinerario alla scoperta della Roma Barocca inizia con la Chiesa del Gesù, santuario simbolo dei Gesuiti e straordinaria commistione tra stile Rinascimentale e Barocco, che deve la sua esistenza ai due personaggi di casa Farnese di maggior fama: papa Paolo III ed il cardinal “nipote” Alessandro Farnese. L’itinerario prosegue con la Chiesa di S. Ignazio, uno dei più sontuosi esempi di architettura sacra dell’età barocca, con la Chiesa di S. Luigi dei Francesi, dove sono conservate tre splendide tele del Caravaggio, con la visita dall’esterno della Chiesa di S. Ivo alla Sapienza, edificio che, per i suoi valori artistici, tecnici e simbolici, è considerato come uno dei capolavori del Borromini, uno dei massimi esempi di architettura barocca e capolavoro assoluto della storia dell'architettura. L’itinerario si conclude a piazza Navona, il più alto esempio di urbanistica barocca romana, che racchiude straordinari capolavori, come la Fontana dei Fiumi del Bernini e la Chiesa di S. Agnese in Agone. 























CARAVAGGIO A ROMA
Visita guidata
Sabato 26 settembre ore 9.00
Visita guidata: 12 euro
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Roma è la città che possiede il maggior numero di pittura di Caravaggio nel mondo , tra i 60 capolavori attribuiti all’artista in modo sicuro 23 si trovano in chiese, musei e collezioni private della Città Eterna. Michelangelo Merisi da Caravaggio è stato un pittore che ha profondamente rivoluzionato la storia dell'arte con il suo amore per la verità e per la sua luce straordinaria, ha avuto una vita breve, è morto a trentanove anni e ha avuto una vita travagliata, segnata da un delitto, da una fuga disperata, un perdono tardivo, una morte tragica e prematura che hanno contribuito a creare il mito e la fama universale di Caravaggio, genio solitario nella bellissima Roma del XVII secolo. I suoi dipinti, che combinano l'analisi dello spirito dell’uomo, sia fisico sia emotivo, espresso con un uso teatrale e drammatico della luce, aspetto simbolico della grazia divina, fattore di assoluta modernità, ha avuto una profonda influenza sulla pittura successiva. Le sue opere, nonostante il carattere rivoluzionario e di rottura con il passato, avevano un contenuto profondamente religioso espresso con un’attenzione per la realtà del tutto nuova e suggestiva. Nel 1592 l' impetuoso artista ventunenne decise di trasferirsi a Roma senza un soldo in tasca. Nella Città Santa ottenne un incredibile successo attirando clienti facoltosi, tra i quali l'influente cardinale Scipione Borghese. L'itinerario alla scoperta di Caravaggio comprende luoghi dove l'artista visse come Vicolo del Divino Amore , dove aveva il suo studio, l'Osteria della Lupa dove andava a mangiare spesso, lo studio del Cavalier d'Arpino, dove ha lavorato all’inizio della sua carriera di pittore, Palazzo Madama e Palazzo Giustiniani, dove vivevano i suoi principali committenti, Piazza Firenze, dove ha ucciso un uomo dopo una rissa durante una partita di tennis, le tre chiese dove l'artista ha lasciato opere meravigliose che lo hanno reso uno dei più straordinari pittori di tutti i tempi: la Chiesa di S. Agostino, la Chiesa di S. Luigi dei Francesi, la chiesa di S. Maria del Popolo.



















OSTIA ANTICA. UNA CITTÀ ROMANA ABBANDONATA
Visita guidata
Domenica 27 settembre ore 9.00
Domenica 11 ottobre ore 9.00
Visita guidata: 12 euro
Biglietto d’ingresso: 12 euro
Per iscriversi inviare un’email a: eos@eoscultura.it

Un’antica tradizione, riportata anche da Livio, attribuisce la fondazione della città, in realtà legata probabilmente allo sfruttamento delle vicine saline, al quarto re di Roma Anco Marcio ma non vi sono al momento prove archeologiche di una fase così antica di Ostia. L’insediamento finora conosciuto risale agli inizi del IV secolo a.C. La fase iniziale si identifica con il castrum, simile ad un accampamento militare, ancora riconoscibile nel nucleo centrale di Ostia. Questo costituì la più antica colonia romana, formata da circa 300 cittadini iscritti alla tribù Voturia. Questo primo nucleo aveva una pianta di forma rettangolare, una cinta di mura forse rafforzate da un terrapieno e un impianto stradale di tipo ortogonale che si è conservato nella parte centrale della città imperiale. Da questo primo nucleo la città cominciò ben presto ad ingrandirsi; in epoca sillana (fine II-inizi I secolo a.C.) viene costruita una nuova cinta muraria, molto più ampia. In età augustea Ostia comincia ad assumere un aspetto monumentale; a questo periodo risalgono tra l’altro il teatro e il grande piazzale, poi chiamato delle Corporazioni, posto alle sue spalle. Sotto Tiberio, o Caligola, la città fu dotata di un acquedotto e di terme pubbliche. L’imperatore Claudio (41-54 d.C.) costruì il primo impianto portuale a nord della foce del Tevere, dove i prodotti provenienti da tutte le parti dell’Impero venivano trasbordati su barche più piccole che risalivano il Tevere, fino a Roma, tirate da buoi. Il periodo di maggior splendore di Ostia si ebbe durante il II secolo d.C., soprattutto con Traiano e Adriano. Traiano affiancò a quello di Claudio un nuovo porto che risolse definitivamente il problema dell’approvvigionamento di Roma. Ostia conobbe in questo periodo, insieme alla nuova città di Porto, un enorme sviluppo commerciale. Sotto Traiano furono probabilmente realizzati la Curia, la Basilica nel Foro, magazzini di grandi dimensioni, case a schiera per il ceto medio e numerosi impianti termali. Sotto il principato di Adriano (117-138 d.C.) venne sistemata la piazza del Foro, con l’edificazione del grande Capitolium, e dato impulso ad un grandioso piano urbanistico che prevedeva la costruzione di un quartiere di magazzini, posti vicino al Tevere, di un quartiere di servizi nella Regione II, comprendente le Terme di Nettuno e la Caserma dei Vigili, ed infine di un quartiere residenziale di lusso nel settore sud-ovest. Sempre sotto Adriano vengono realizzati nuovi quartieri d’edilizia intensiva, (insulae). La presenza di cittadini da ogni parte dell’impero portò alla diffusione di diversi culti orientali e soprattutto sotto Antonino Pio sorsero numerosi mitrei.
Attorno alla metà del III secolo, la città conosce una prima crisi, durante la quale vengono abbandonati alcuni edifici pubblici (ad es. le Terme del Nuotatore e la Caserma dei Vigili) e molte grandi insulae. Una leggera ripresa sembra da porre alla fine del IV secolo, come testimoniato da alcune iscrizioni relative ad alcune opere pubbliche ma già con gli inizi del V secolo comincia la seconda e definitiva crisi, durante la quale vengono abbandonati ed interrati molti edifici. Le ultime fasi di vita prima dei crolli sono databili alla metà del V secolo, e sembrano coincidere con uno spopolamento di Ostia in seguito all’invasione vandala (455 d.C.); un restauro delle Terme di Porta Marina sotto Teodorico (493-526 d.C.) farebbe pensare comunque che l’abbandono definitivo sia stato graduale, e completato soltanto nel IX secolo.



















PASSEGGIATE ROMANE: DAL COLOSSEO AL FORO DI TRAIANO
Visita guidata (solo esterni)
Sabato 3 ottobre ore 9.30
Visita guidata: 12 euro
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Una passeggiata nel cuore di Roma, alla scoperta dei più significativi monumenti della città. L’itinerario ha inizio dall’Arco di Costantino e dal Colosseo, l’enorme anfiteatro costruito dagli imperatori Flavi nel luogo dove sorgeva, al tempo di Nerone, un lago artificiale. La costruzione, avviata da Vespasiano, ma completata da Tito nell'80 d.C., venne aperta al pubblico con una solenne inaugurazione durata ben cento giorni di cui rimangono delle descrizioni nelle cronache antiche. Dal Colosseo si prosegue su Via dei Fori Imperiali da dove si può ammirare ciò che resta del cuore amministrativo, politico, commerciale, religioso, della Roma repubblicana, ovvero il Foro Romano, e quello della Roma Imperiale, i magnifici resti dei Fori Imperiali che si susseguono sulla destra del viale fino al Foro dell’Imperatore Traiano. Nel corso dell'itinerario si affronteranno le tematiche relative all'autocelebrazione e alla ricerca del consenso da parte degli Imperatori, attraverso le più spettacolari testimonianze dell'architettura romana tra il I ed il II secolo d.C.























IL FORO ROMANO E IL PALATINO
Visita guidata
Domenica 4 ottobre ore 9.30
Sabato 17 ottobre ore 9.30
Venerdì 23 ottobre ore 9.30
Domenica 25 ottobre ore 9.30
Visita guidata: 12 euro
Biglietto d’ingresso: 16 euro
Per iscriversi inviare un’email a: eos@eoscultura.it

La valle del Foro tra i sette colli di Roma era anticamente una palude. Dalla fine del VII secolo a.C. dopo la bonifica della palude nella valle fu realizzato il Foro Romano che fu il centro della vita pubblica romana per oltre un millennio. Nel corso dei secoli furono costruiti i vari monumenti: dapprima gli edifici per le attività politiche, religiose e commerciali, poi durante il II sec. a.C. le basiliche civili, dove si svolgevano le attività giudiziarie. Alla fine dell’età repubblicana, l’antico Foro Romano era ormai insufficiente e inadeguato a svolgere la funzione di centro amministrativo e di rappresentanza della città. Le varie dinastie di imperatori aggiunsero solo monumenti di prestigio: Il Tempio di Vespasiano e Tito e quello di Antonino Pio e Faustina dedicati alla memoria degli imperatori divinizzati, il monumentale Arco di Settimio Severo, costruito all’estremità occidentale della piazza nel 203 d.C. per celebrare le vittorie dell’imperatore sui Parti. L’ultimo grande intervento fu realizzato dall’imperatore Massenzio ai primi anni del IV secolo d.C. Massenzio fece costruire il Tempio dedicato alla memoria del figlio Romolo e l’imponente Basilica sulla Velia che fu ristrutturata alla fine del IV secolo d.C. L’ultimo monumento realizzato nel Foro fu la Colonna eretta nel 608 d.C. in onore dell’imperatore bizantino Foca. Secondo una tradizione confermata dal ritrovamento di fondi di capanne risalenti all’VIII secolo a.C.,  sul Palatino Romolo avrebbe fondato la città di Roma (754-753 a.C.). I dati archeologici in realtà fanno supporre un’occupazione stabile del colle fin dal XIII secolo a.C. Per la sua importanza storica e religiosa il Palatino divenne, già dal VI secolo a.C., luogo di residenza della classe dirigente romana. L’aspetto del Palatino cambiò notevolmente quando l’imperatore Ottaviano Augusto, che vi era nato, scelse di abitarvi. Dopo di lui tutti i successivi imperatori elessero il colle come loro dimora. Sorsero così i palazzi di Tiberio (Domus Tiberiana), di Nerone (Domus Transitoria e parte della Domus Aurea), dei Flavi (Domus Flavia e Domus Augustana) e di Settimio Severo (Domus Severiana). Alla fine dell’età imperiale tutto il colle era occupato da un’unica grande “reggia” detta, dal nome del colle, Palatium, termine poi passato a designare prima il palazzo per eccellenza, quello dell’imperatore, quindi ogni residenza di tipo monumentale. Nel XVI secolo, per iniziativa del cardinale Alessandro Farnese, sopra la Domus Tiberiana sorse una grandiosa villa (Orti Farnesiani) in seguito quasi completamente distrutta. Scavi sistematici dell’area iniziarono dal XVIII secolo e sono tuttora in corso. I ritrovamenti effettuati sono in parte visibili nel Museo Palatino.






















PASSEGGIATE ROMANE: DAL CIRCO MASSIMO AL CAMPIDOGLIO
Visita guidata
Sabato 10 ottobre ore 9.30
Visita guidata: 12 euro
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L’itinerario attraversa una delle zone più antiche di Roma, legata alla leggenda della mitica fondazione della città. La passeggiata ha inizio alla Chiesa di S. Anastasia, una delle poche al mondo ad essere aperta 24 ore al giorno, un  edificio che ha origini antichissime in quanto risulta presente già dalla seconda metà del IV secolo, sorto sui resti dell’abitazione del marito della santa, morta martire nel 304 in Dalmazia, ampliata nell’VIII secolo e poi riedificata sotto Sisto IV nel 1478. Poco oltre si trova il luogo dove, secondo la tradizione, si arenò la cesta contenente i gemelli Romolo e Remo, il Velabro.
Accanto a questa zona che si estende alle pendici del colle Palatino, si trova il Circo Massimo, il più grande dell’antichità, sorto in una valle naturale che si estende tra Palatino e Aventino e che anticamente, fin dal tempo della fondazione della città, nell’VIII secolo a.C., veniva utilizzata per le corse dei carri: fu qui infatti, in occasione dei giochi in onore di Conso, che sarebbe avvenuto il celebre ratto delle Sabine. Poco oltre sorge la Chiesa di S. Maria in Cosmedin, fu fondata nel VII secolo nel luogo in cui sorgeva l'Ara Maxima Erculi e destinata nell'VIII secolo ai monaci bizantini che, fuggiti alle persecuzioni degli iconoclasti d'Oriente, si erano stabiliti nei pressi del Tevere.  Di fronte alla chiesa si trovano due piccoli e preziosissimi templi antichi da poco restaurati: il Tempio di Ercole Vincitore e quello di Portuno, una divinità fluviale. In questa zona si trovavano anticamente il Foro Boario, la zona destinata al mercato del bestiame, compresa tra il Tevere, il Campidoglio, il Palatino e l’Aventino e il Foro Olitorio, la zona destinata al mercato delle verdure e dei legumi: una piccola piazza compresa tra le pendici del Campidoglio il Teatro di Marcello e l’antico Porto Tiberino (dove oggi sorge il Palazzo Anagrafe). Al centro del Foro Olitorio sorgevano i templi di: Giano, Spes e Iuno Sospita dei quali si conservano ancora importanti resti inglobati nella chiesa di S. Nicola in Carcere. Accanto a questa piccola e preziosa chiesa sorge il Teatro di Marcello, accanto al quale rimangono i resti dei templi di Apollo e di Bellona. L’itinerario si conclude in Piazza del Campidoglio, l’acropoli di Roma, che racchiude preziose testimonianze relative al periodo della fondazione della città e presenta oggi lo spettacolare aspetto voluto da papa Paolo III Farnese e progettato da Michelangelo.  






















IL COMPLESSO DEL LATERANO: IL BATTISTERO, LA BASILICA E IL CHIOSTRO DI S. GIOVANNI, LA SCALA SANTA, LA CAPPELLA DEL SANCTA SANCTORUM
Visita guidata
Sabato 24 ottobre ore 9.45
Visita guidata: 12 euro
Biglietto d’ingresso (Sancta Sanctorum e chiostro): 7 euro
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La chiesa cattedrale di Roma, il cui nome per esteso è Arcibasilica Papale e Cattedrale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano, sorge sullo stesso luogo della basilica eretta da Costantino intorno al 314 su terreni già di proprietà della nobile famiglia dei Laterani, dalla quale prende nome tutta l’area. La basilica primitiva, di cui l’attuale chiesa ricalca nelle grandi linee la planimetria, aveva cinque navate (come l’antica San Pietro) e per quasi mille anni, dalla fondazione al periodo avignonese, fu la più importante chiesa della cristianità, centro del potere papale e residenza del pontefice. Ripetutamente danneggiata e restaurata, la basilica fu continuamente arricchita nel corso dei secoli. 
Battistero lateranense: la denominazione più corretta sarebbe S. Giovanni in Fonte. Venne edificato nel IV secolo da Costantino, insieme alla basilica di San Giovanni in Laterano, su una villa del I secolo e su un edificio termale del II. Successivamente venne modificato e restaurato da vari interventi.  
La Scala Santa, accessibile dal Santuario, in origine scala d'onore del Patriarchio, fu utilizzata successivamente per accedere alla cappella privata dei papi, detta del Sancta Sanctorum, situata al primo piano del Palazzo. Dalla metà del '400 la scala fu fantasiosamente identificata come quella del Pretorio di Pilato, percorsa da Gesù di Nazareth durante il processo. La scala, che si diparte da un atrio ornato da gruppi marmorei, presenta alle pareti e nella volta affreschi riferiti a storie dell'Antico e del Nuovo Testamento. Secondo la devozione religiosa i 28 gradini in marmo rivestiti in legno di cui è costituita sono percorsi in ginocchio.
La cappella di San Lorenzo in Palatio, detta più comunemente del Sancta Sanctorum, era in origine la cappella privata dei papi; rappresenta ciò che resta dell'antico palazzo patriarcale lateranense, sede del vescovo di Roma. Il nome di Sancta Sanctorum, che rievoca la parte del tempio di Gerusalemme dove era custodita l'Arca dell'Alleanza, deriva dal fatto che qui erano conservate le reliquie cristiane più preziose.  L'interno della cappella fu decorato dai Cosmati, come indica un'iscrizione; sull'altare è l'immagine del redentore detta acheropita, cioè non dipinta da mano umana, in quanto secondo la tradizione fu dipinta dall'evangelista Luca aiutato da un angelo. Sopra l'altare un'iscrizione recita: “non est in toto sanctior orbe locus” (non esiste al mondo luogo più santo).



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