Casella di testo:    Associazione Culturale EOS      
   Via Severino Grattoni 1, 00185 Roma 
   tel. 06 7023176 - 339 6062154
   eos@eoscultura.it  - www.eoscultura.it

Visite guidate

Casella di testo:  
























I MUSEI VATICANI. VISITA GUIDATA

Venerdì 6 novembre ore 17.00
Sabato 14 novembre ore 16.30
Sabato 28 novembre ore 10.00
Sabato 5 dicembre ore 17.00
Venerdì 11 dicembre ore 17.00
Sabato 19 dicembre ore 16.30

Visita guidata : 14 euro (comprensiva del costo del noleggio obbligatorio degli  auricolari del museo) (bonifico bancario)
Ognuno si comprerà il biglietto sul sito dei Musei Vaticani (17 euro adulti, 8 euro bambini e ragazzi fino a 18 anni)
https://tickets.museivaticani.va/home 
E’ necessario essere muniti di una mascherina per poter accedere al museo.

Per prenotare è necessario inviare una email a: eos@eoscultura.it

L’itinerario si svolgerà attraverso alcuni ambienti della celebre residenza papale fatta costruire da Giulio II ed ideata dall’architetto Donato Bramante al fine di ripercorrerne la storia dal Rinascimento fino alla fine Settecento. La visita, attraverso i capolavori in esso custoditi, ricostruirà soprattutto la straordinaria stagione artistica fiorita in questo arco di secoli e la sua interrelazione con la rinascita dello studio dell’antico. Il primo nucleo dei Musei e Gallerie Pontificie, questo è oggi il vero nome dei Musei Vaticani, venne costituito da Giulio II (1503 -13) che raccolse nel cortile del Palazzo del Belvedere alcuni capolavori della scultura classica: l’Apollo, Il Laocoonte, il Torso. L’itinerario dal Cortile della Pigna raggiungerà il Cortile del Belvedere e il Museo Pio Clementino, dove sono custodite alcune delle più straordinarie sculture antiche, come l’Apollo del Belvedere - che il Johann Joachim Winckelmann, uno dei massimi teorici del Neoclassicismo, definì “la più bella scultura classica giunta fino a noi” - e il Laocoonte, una delle opere più celebri della cultura artistica occidentale, modello insuperato di perfezione formale e compositiva. Attraverso la Galleria dei Candelabri, la Galleria degli Arazzi e la Galleria delle Carte Geografiche, uno dei più alti esempi europei nel campo della geografia e della cartografia del Cinquecento, si giungerà alle Stanze di Raffaello, che costituivano l’appartamento del papa Giulio II. Da un punto di vista artistico, le Stanze sono una specie di antologia pittorica del Rinascimento italiano. In essa troviamo la pittura al massimo grado, ma con la duttilità di essere sempre al servizio di un’idea, non solo politica, ma anche estetica. Il rigore formale e compositivo, unito ad una esecuzione senza sbavature o cadute di stile, hanno fatto sì che queste stanze sono in seguito divenute, per secoli, il luogo più visitato dai pittori, non solo italiani, ma di tutta Europa, alla ricerca di un confronto con uno dei più grandi pittori mai vissuti. Si giungerà poi nella Cappella Sistina capolavoro di Michelangelo, che custodisce anche uno straordinario ciclo quattrocentesco. La Cappella Sistina, luogo tra i più significativi della Cristianità, in quanto cappella papale nonché sede del conclave, conserva opere d’arte considerate tra le più alte espressioni artistiche della civiltà occidentale: uno stupefacente racconto per immagini che inizia con la creazione e si conclude con il Giudizio Universale, massima espressione della pittura del Rinascimento e l’opera più famosa e completa del genio di Michelangelo.















 







 
IL COMPLESSO DEL LATERANO: IL BATTISTERO, LA BASILICA E IL CHIOSTRO DI S. GIOVANNI, LA SCALA SANTA, LA CAPPELLA DEL SANCTA SANCTORUM
Visita guidata
Sabato 24 ottobre ore 9.45

Visita guidata: 12 euro
Biglietto d’ingresso (Sancta Sanctorum e chiostro): 7 euro
Per iscriversi inviare un’email a: eos@eoscultura.it

La chiesa cattedrale di Roma, il cui nome per esteso è Arcibasilica Papale e Cattedrale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano, sorge sullo stesso luogo della basilica eretta da Costantino intorno al 314 su terreni già di proprietà della nobile famiglia dei Laterani, dalla quale prende nome tutta l’area. La basilica primitiva, di cui l’attuale chiesa ricalca nelle grandi linee la planimetria, aveva cinque navate (come l’antica San Pietro) e per quasi mille anni, dalla fondazione al periodo avignonese, fu la più importante chiesa della cristianità, centro del potere papale e residenza del pontefice. Ripetutamente danneggiata e restaurata, la basilica fu continuamente arricchita nel corso dei secoli. 
Battistero lateranense: la denominazione più corretta sarebbe S. Giovanni in Fonte. Venne edificato nel IV secolo da Costantino, insieme alla basilica di San Giovanni in Laterano, su una villa del I secolo e su un edificio termale del II. Successivamente venne modificato e restaurato da vari interventi.  
La Scala Santa, accessibile dal Santuario, in origine scala d'onore del Patriarchio, fu utilizzata successivamente per accedere alla cappella privata dei papi, detta del Sancta Sanctorum, situata al primo piano del Palazzo. Dalla metà del '400 la scala fu fantasiosamente identificata come quella del Pretorio di Pilato, percorsa da Gesù di Nazareth durante il processo. La scala, che si diparte da un atrio ornato da gruppi marmorei, presenta alle pareti e nella volta affreschi riferiti a storie dell'Antico e del Nuovo Testamento. Secondo la devozione religiosa i 28 gradini in marmo rivestiti in legno di cui è costituita sono percorsi in ginocchio.
La cappella di San Lorenzo in Palatio, detta più comunemente del Sancta Sanctorum, era in origine la cappella privata dei papi; rappresenta ciò che resta dell'antico palazzo patriarcale lateranense, sede del vescovo di Roma. Il nome di Sancta Sanctorum, che rievoca la parte del tempio di Gerusalemme dove era custodita l'Arca dell'Alleanza, deriva dal fatto che qui erano conservate le reliquie cristiane più preziose.  L'interno della cappella fu decorato dai Cosmati, come indica un'iscrizione; sull'altare è l'immagine del redentore detta acheropita, cioè non dipinta da mano umana, in quanto secondo la tradizione fu dipinta dall'evangelista Luca aiutato da un angelo. Sopra l'altare un'iscrizione recita: “non est in toto sanctior orbe locus” (non esiste al mondo luogo più santo).





Associazione Culturale EOS
Via S. Grattoni 1
00185 Roma
06 7023176 - 339 6062154
eos@eoscultura.it
www.eoscultura.it