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ammassare riserve contro l'inverno dello spirito.”,
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Navigazione con Battello sul Tevere e visita agli scavi di  Ostia Antica

Domenica 5 maggio ore 10-16.30 circa

(prenotazione entro: venerdì 19 aprile)

Domenica 23 giugno ore 10-16.30 circa

(prenotazione entro: venerdì 7 giugno)

 

 

PROGRAMMA:

09.45 Appuntamento al molo di Ponte Marconi

10.00 Partenza in battello per navigazione turistica sul Tevere   guida a bordo con spiegazione storica e naturalistica

12.30 Arrivo e ingresso agli Scavi di Ostia Antica

Pranzo libero (al sacco o presso Caffetteria degli Scavi)

14.00 Visita Guidata agli scavi di Ostia Antica

16.00 Rientro con trenino metropolitano

 

Quota di partecipazione:

Battello: 15 euro (bambini e ragazzi: 12 euro)

Biglietti ingresso scavi ostia Antica: 10 euro (fino a 18 anni e per gli over 65 con documento gratuito)

Biglietto trenino: 1,50 euro

Visita guidata agli scavi di Ostia Antica: 8 euro (bambini e ragazzi: 6 euro)

Iscrizione annuale alla associazione (solo per questa escursione):

2 euro per tutti

(il pranzo è libero, al sacco o alla caffetteria degli scavi)

 

Un’antica tradizione, riportata anche da Livio, attribuisce la fondazione della città, in realtà legata probabilmente allo sfruttamento delle vicine saline, al quarto re di Roma Anco Marcio ma non vi sono al momento prove archeologiche di una fase così antica di Ostia. L’insediamento finora conosciuto risale agli inizi del IV secolo a.C. La fase iniziale si identifica con il "castrum", simile ad un accampamento militare, ancora riconoscibile nel nucleo centrale di Ostia. Questo costituì la più antica colonia romana, formata da circa 300 cittadini iscritti alla tribù Voturia. Questo primo nucleo aveva una pianta di forma rettangolare, una cinta di mura forse rafforzate da un terrapieno e un impianto stradale di tipo ortogonale che si è conservato nella parte centrale della città imperiale. Da questo primo nucleo la città cominciò ben presto ad ingrandirsi; in epoca sillana (fine II-inizi I secolo a.C.) viene costruita una nuova cinta muraria, molto più ampia. In età augustea Ostia comincia ad assumere un aspetto monumentale; a questo periodo risalgono tra l’altro il teatro e il grande piazzale, poi chiamato delle Corporazioni, posto alle sue spalle. Sotto Tiberio, o Caligola, la città fu dotata di un acquedotto e di terme pubbliche. L’imperatore Claudio (41-54 d.C.) costruì il primo impianto portuale a nord della foce del Tevere, dove i prodotti provenienti da tutte le parti dell’Impero venivano trasbordati su barche più piccole che risalivano il Tevere, fino a Roma, tirate da buoi. Il periodo di maggior splendore di Ostia si ebbe durante il II secolo d.C., soprattutto con Traiano e Adriano. Traiano affiancò a quello di Claudio un nuovo porto che risolse definitivamente il problema dell’approvvigionamento di Roma. Ostia conobbe in questo periodo, insieme alla nuova città di Porto, un enorme sviluppo commerciale. Sotto Traiano furono probabilmente realizzati la Curia, la Basilica nel Foro, magazzini di grandi dimensioni, case a schiera per il ceto medio e numerosi impianti termali. Sotto il principato di Adriano (117-138 d.C.) venne sistemata la piazza del Foro, con l’edificazione del grande Capitolium, e dato impulso ad un grandioso piano urbanistico che prevedeva la costruzione di un quartiere di magazzini, posti vicino al Tevere, di un quartiere di servizi nella Regione II, comprendente le Terme di Nettuno e la Caserma dei Vigili, ed infine di un quartiere residenziale di lusso nel settore sud-ovest. Sempre sotto Adriano vengono realizzati nuovi quartieri d’edilizia intensiva, (insulae). La presenza di cittadini da ogni parte dell’impero portò alla diffusione di diversi culti orientali e soprattutto sotto Antonino Pio sorsero numerosi mitrei.Attorno alla metà del III secolo, la città conosce una prima crisi, durante la quale vengono abbandonati alcuni edifici pubblici (ad es. le Terme del Nuotatore e la Caserma dei Vigili) e molte grandi insulae. Una leggera ripresa sembra da porre alla fine del IV secolo, come testimoniato da alcune iscrizioni relative ad alcune opere pubbliche ma già con gli inizi del V secolo comincia la seconda e definitiva crisi, durante la quale vengono abbandonati ed interrati molti edifici. Le ultime fasi di vita prima dei crolli sono databili alla metà del V secolo, e sembrano coincidere con uno spopolamento di Ostia in seguito all’invasione vandala (455 d.C.); un restauro delle Terme di Porta Marina sotto Teodorico (493-526 d.C.) farebbe pensare comunque che l’abbandono definitivo sia stato graduale, e completato soltanto nel IX secolo.