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Casella di testo: “Se c'è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell'infinito e del vago che chiamano anima, questa è l'arte”, Gustave Flaubert
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Casella di testo: L’Associazione Culturale EOS organizza visite guidate, lezioni, corsi, gite culturali rivolte esclusivamente ai soci. La prima volta che si partecipa ad una iniziativa culturale ci si iscrive, 5 euro annuali, le visite guidate hanno un contributo di 10 euro (6 euro per i minori di 14 anni), per le altre iniziative il contributo varia. Per le informazioni sulle attività e per essere iscritti alla mailing list scrivere a: eos@eoscultura.it
Casella di testo: NEL CUORE DI ROMA ANTICA: LA  CHIESA DI S. MARIA ANTIQUA E IL FORO ROMANO
Domenica 17 aprile, ore 16.30
Domenica 24 aprile, ore 16.00
Domenica 22 maggio, ore 9.30
La Chiesa di S. Maria Antiqua riapre dopo trent’anni! Venne costruita sui resti di alcuni edifici risalenti alla seconda metà del I secolo, ma la trasformazione in chiesa è con tutta probabilità dell’epoca di Giustino II (567-578). Nel corso dei secoli fu più volte restaurata. Nell’847, forse a causa di un terremoto, la chiesa fu abbandonata ma non dimenticata. L’interno custodisce uno dei più straordinari esempi di decorazione pittorica, un patrimonio di pitture unico nel mondo cristiano del primo millennio, databile dal VI al IX secolo. Dopo si visiterà il Foro Romano, centro di Roma antica, situato nella valle compresa tra il Palatino e il Campidoglio, costituito da una piazza di forma quasi trapezoidale compresa tra la Regia e i Rostri, sui lati corti, e le basiliche Emilia e Giulia su  quelli lunghi. La piazza nacque, come luogo destinato agli scambi commerciali e alle attività politiche e giudiziarie, nel punto in cui convergevano importanti strade (la Via Sacra, il Vicus Tuscus, il Vicus Iugarius, il Clivus Capitolinus, l’Argiletum). Sotto Cesare e poi Augusto il Foro subisce ulteriori cambiamenti. In epoca imperiale sorgono nell’area del Foro numerosi monumenti onorari. In seguito il Foro viene abbandonato e sepolto sotto uno spesso strato di terra, diventando area di pascolo nota come Campo Vaccino. 
Biglietto d’ingresso: 14 euro
Visita guidata: 10 euro
Casella di testo: CAMPANIA MERAVIGLIOSA: NAPOLI
IL MUSEO NAZIONALE DI CAPODIMONTE E IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE
Domenica 8 maggio
Il Museo Nazionale di Capodimonte è un museo ubicato all'interno della reggia omonima, nella località di Capodimonte: ospita gallerie di arte antica, una di arte contemporanea e un appartamento storico.  Il museo conserva prevalentemente pitture, distribuite largamente nelle due collezioni principali, ossia quella Farnese, di cui fanno parte alcuni grandi nomi della pittura italiana e internazionale (tra cui Raffaello, Tiziano, Parmigianino, Bruegel il Vecchio, El Greco, Ludovico Carracci, Guido Reni), e quella della Galleria Napoletana, che raccoglie opere provenienti da chiese della città e dei suoi dintorni, trasportate a Capodimonte a scopo cautelativo dalle soppressioni in poi (Simone Martini, Colantonio, Caravaggio, Ribera, Luca Giordano, Francesco Solimena). Importante anche la collezione di arte contemporanea, unica nel suo genere in Italia, in cui spicca Vesuvius di Andy Warhol.
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, uno dei primi costituiti in Europa in un monumentale palazzo seicentesco tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, può vantare il più ricco e pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti di interesse archeologico in Italia. In esso sono esposti oltre tremila oggetti di valore esemplare in varie sezioni tematiche e conservati centinaia di migliaia di reperti databili dall’età preistorica alla tarda antichità, sia provenienti da vari siti antichi del Meridione, sia dall’acquisizione di rilevanti raccolte antiquarie, a partire dalla collezione Farnese appartenuta alla dinastia reale dei Borbone, fondatori del Museo.
Biglietto d’ingresso Capodimonte: 7,5 euro
Biglietto d’ingresso Museo Archeologico: 
8 euro

Roma-Napoli-Roma: in treno ognuno organizza il proprio viaggio. Appuntamento alle ore 9.30 alla Stazione Centrale di Napoli. Ci sposteremo con i mezzi pubblici. Ritorno: prenotare un treno che parte da Napoli verso le ore 19.00.
Quota di partecipazione per le visite guidate (che non comprende i biglietti d’ingresso): 35 euro
Casella di testo: CAMPANIA MERAVIGLIOSA: I CAMPI FLEGREI. IL COMPLESSO ARCHEOLOGICO DI BAIA E LA PISCINA MIRABILIS
Sabato 21 maggio
Il versante della collina di Baia è occupato da strutture archeologiche disposte su terrazzamenti e denominate Terme di Baia. Il complesso si presenta come una serie di residenze costituite da nuclei architettonici separati, organizzati su diversi livelli di terrazzamento e messi in comunicazione tramite rampe a gradoni. L’area del Parco archeologico di Baia comprende resti imponenti di impianti termali e idraulici (i ‘templi’, in realtà terme, di Mercurio, di Venere, di Diana, le terme della Sosandra); poi le Cento Camerelle; la tomba di Agrippina; il porto militare di Miseno; il teatro; le tombe monumentali: un patrimonio archeologico straordinario e ineguagliabile. La Piscina Mirabilis, una struttura di grande fascino disegnata anche da Giuliano Sangallo per il suo interesse architettonico, è il punto di arrivo dell’acquedotto del Serino, costruito in età augustea per approvvigionare d’acqua la base militare e la città di Misenum. L’edificio, costruito sulla collina prospiciente il porto di Misenum per l’approvvigionamento d’acqua per la Classis Praetoria Misenensis è in realtà un’enorme cisterna avente la capacità di 12.600 metri cubi, a pianta quadrangolare, scavata nel tufo con quattro file di dodici pilastri cruciformi che dividono lo spazio interno in cinque navate lunghe e tredici corte, e ne sorreggono la volta a botte.  
Biglietto d’ingresso: 4 euro

Roma-Napoli-Roma: in treno ognuno organizza il proprio viaggio. Appuntamento alle ore 9.30 alla Stazione Centrale di Napoli. Ritorno: prenotare un treno che parte da Napoli verso le ore 19.00.
Quota di partecipazione per le visite guidate (che non comprende i biglietti d’ingresso): 35 euro
Casella di testo: Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento
SCUDERIE DEL QUIRINALE

Sabato 14 maggio, ore 11.10
Domenica 22 maggio, ore 14.10
Sabato 4 giugno, ore 18.35
Venerdì 17 giugno, ore 18.50

La mostra presenterà la straordinaria stagione dell'arte parmense della prima metà del Cinquecento, mostrando come la grande arte del Rinascimento italiano non si limitò esclusivamente al perimetro dei tre principali centri di Firenze, Venezia e Roma.
Questo periodo d'oro si deve in sostanza ai suoi protagonisti indiscussi, Correggio (1489-1534) e Parmigianino (1503-1540).  Del primo - che si recò a Parma all'apice della carriera e vi rimase per il resto della sua vita -  saranno presentati non solo una selezione di capolavori che mostrano la carica emotiva e la gamma di sentimenti espressi dal Correggio pittore di immagini religiose, ma anche le sue opere di soggetto mitologico, che ebbero un'enorme influenza sugli artisti successivi. Del secondo, il Parmigianino, la cui carriera lo vide attivo a Roma e a Bologna, saranno esposte non solo le opere di soggetto religioso e mitologico, ma l'accento sarà posto anche sugli spettacolari risultati ottenuti nel ritratto. Oltre ai due grandi maestri, che naturalmente saranno i protagonisti del percorso espositivo, presenteremo anche dipinti e disegni di altri quattro artisti meno celebri ma non meno talentuosi della cosiddetta Scuola di Parma – Michelangelo Anselmi, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano – a dimostrazione del fatto che uno degli effetti più notevoli della presenza a Parma di Correggio e Parmigianino fu proprio l'emergere di una cerchia di allievi e discepoli. In questa sezione saranno presentate anche numerose opere poco note: alcune praticamente inaccessibili perché conservate in collezioni private, altre inedite.
Biglietto d’ingresso: 12 euro
Visita guidata: 10 euro	
Casella di testo: MUSEI VATICANI E LA CAPPELLA SISTINA
Venerdì 22 aprile, ore 14.30
Venerdì 20 maggio, ore 14.30

VISITE GUIDATE NOTTURNE:
Venerdì 20 maggio, ore 20.00
Venerdì 27 maggio, ore 20.00

L’itinerario si svolgerà attraverso alcuni ambienti della celebre residenza papale fatta costruire da Giulio II ed ideata dall’architetto Donato Bramante al fine di ripercorrerne la storia dal Rinascimento fino alla fine Settecento. La visita, attraverso i capolavori in esso custoditi, ricostruirà soprattutto la straordinaria stagione artistica fiorita in questo arco di secoli e la sua interrelazione con la rinascita dello studio dell’antico. Il primo nucleo dei Musei e Gallerie Pontificie, questo è oggi il vero nome dei Musei Vaticani, venne costituito da Giulio II (1503 -13) che raccolse nel cortile del Palazzo del Belvedere alcuni capolavori della scultura classica, Leone X, Clemente VII e Paolo III arricchirono la collocazione nel corso del Cinquecento. Sisto V realizzò la sede della Biblioteca Apostolica Vaticana. Nella seconda metà del Settecento Clemente XIV e Pio Vi  fondarono il Museo Pio-Clementino, mentre Pio VII il Museo Chiaramonti, Gregorio XVI l’Etrusco e l’Egizio. Opera di Pio XI è la sistemazione della Pinacoteca e l’istituzione del Museo Etnologico Missionario. Giovanni XXIII trasferisce in Vaticano i Musei Gregoriani Sacro e profano e il Lapidario, fino ad allora ospitati in Laterano, facendo costruire per loro una nuova ala del complesso museale pontificio. Paolo Vi fu l’artefice della Collezione d’Arte Religiosa Moderna. L’itinerario dal Cortile della Pigna e prosegue nel Museo Pio-Clementino, attraversando il celebre Cortile del Belvedere, per arrivare, percorrendo la Galleria dei Candelabri, la Galleria degli Arazzi e la Galleria delle Carte Geografiche, alle celebri Stanze di Raffaello che costituivano l’appartamento del papa Giulio II. Poi si prosegue per l’Appartamento Borgia, affrescato dal Pinturicchio, dove risiedeva papa Alessandro VI Borgia, e si raggiunge la Cappella Sistina capolavoro di Michelangelo. 
Biglietto d’ingresso: 20 euro
Visita guidata: 10 euro		                                                                       
Casella di testo: GLI SCAVI DI OSTIA ANTICA
Domenica 17 aprile, ore 10.00
Un’antica tradizione, riportata anche da Livio, attribuisce la fondazione della città, in realtà legata probabilmente allo sfruttamento delle vicine saline, al quarto re di Roma Anco Marcio. L’insediamento finora conosciuto risale agli inizi del IV secolo a.C. La fase iniziale si identifica con il "castrum", simile ad un accampamento militare, ancora riconoscibile nel nucleo centrale di Ostia. Questo costituì la più antica colonia romana, formata da circa 300 cittadini iscritti alla tribù Voturia. Da questo primo nucleo la città cominciò ben presto ad ingrandirsi; in epoca sillana (fine II-inizi I secolo a.C.) viene costruita una nuova cinta muraria, molto più ampia. In età augustea Ostia comincia ad assumere un aspetto monumentale. Sotto Tiberio, o Caligola, la città fu dotata di un acquedotto e di terme pubbliche. L’imperatore Claudio (41-54 d.C.) costruì il primo impianto portuale a nord della foce del Tevere, dove i prodotti provenienti da tutte le parti dell’Impero venivano trasbordati su barche più piccole che risalivano il Tevere, fino a Roma, tirate da buoi. Il periodo di maggior splendore di Ostia si ebbe durante il II secolo d.C., soprattutto con Traiano e Adriano. Con gli inizi del V secolo comincia la seconda e definitiva crisi, durante la quale vengono abbandonati ed interrati molti edifici. Le ultime fasi di vita prima dei crolli sono databili alla metà del V secolo, e sembrano coincidere con uno spopolamento di Ostia in seguito all’invasione vandala (455 d.C.). L’abbandono definitivo è stato graduale e completato soltanto nel IX secolo.
Biglietto d’ingresso: 8 euro
Visita guidata: 10 euro
Casella di testo: Campidoglio. Mito, memoria, archeologia, VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA, MUSEI CAPITOLINI

Sabato 14 maggio, ore 15.50
Domenica 29 maggio, ore 10.30
Sabato 4 giugno, ore 10.30

Rari documenti d’archivio, dipinti, incisioni, sculture e inediti reperti archeologici per narrare le trasformazioni urbanistiche del Campidoglio, cuore religioso e civile di Roma antica, da dove William Turner dipinse Modern Rome. Campo Vaccino, del Getty Museum, per la prima volta esposto a Roma.
Nessun luogo a Roma, forse, raccoglie in sé un insieme di suggestioni, storie e leggende pari al Campidoglio. Biglietto d’ingresso + prenotazione gruppo: 16 euro
Visita guidata: 10 euro
Casella di testo: PALAZZO BARBERINI: L’EVOLUZIONE DEL COSTUME NEI DIPINTI DELLA COLLEZIONE
Domenica 5 giugno, ore 9.30
La visita guidata, oltre ad illustrare la collezione di tele conservate nel Museo Nazionale d’Arte Antica di palazzo Barberini,  racconterà l’evoluzione del costume e del gusto negli abiti raffigurati in alcune delle più celebri tele del museo. Sono state scelte sia figure maschili sia femminili per esemplificare il valore rappresentativo dell’abito che durante l’epoca presa in esame (tra Cinquecento e Settecento) ebbe una visibilità diversa e più ampia di quanto non avvenisse in precedenza. 
Biglietto d’ingresso: 7 euro
Visita guidata: 10 euro
Casella di testo: GLI ETRUSCHI: UNA GIORNATA A TARQUINIA
Sabato 28 maggio, dalle 7.30 alle 18.30
PRENOTAZIONE ENTRO E NON OLTRE:
30 aprile
Visita guidata della Necropoli dei Monterozzi, con le sue tombe ipogee affrescate che rappresentano uno dei più importanti cicli di pittura murale funeraria dell’Italia antica. Si visiteranno tombe di grande interesse come la Tomba della Caccia e della Pesca, la Tomba del Fiore di Loto, la Tomba dei Leopardi, la Tomba dei Caronti, la Tomba della Fustigazione, la Tomba Cardarelli, la Tomba delle Leonesse,  la Tomba dei Baccanti e altri complessi funerari dipinti di grande valore storico-artistico. 
Nel pomeriggio si visiterà il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, che ha sede nel rinascimentale Palazzo Vitelleschi (1436), dove sono raccolte due importanti collezioni: la Raccolta Comunale e la Collezione privata Bruschi Falgari. 

Quota di partecipazione: 35 euro per le visite guidate
Casella di testo: GLI ETRUSCHI: UNA GIORNATA A CERVETERI
Sabato 11 giugno, dalle 7.30 alle 18.30
PRENOTAZIONE ENTRO E NON OLTRE:
16 maggio
Visita guidata della Necropoli della Banditaccia un parco archeologico e naturalistico dove, nel verde, tra pini e lecci, si trovano diversi tumuli che racchiudono al loro interno le camere funerarie scolpite nel tufo. Visiteremo la Tomba dei Rilievi con i suoi bellissimi stucchi dipinti, la Tomba della Capanna, la Tomba dei Capitelli, il Tumulo Policromo, la Tomba della Cornice, il Tumulo del Colonnello.
Nel pomeriggio si visiterà il Museo Archeologico Nazionale di Cerveteri, dove sono custoditi i ricchi corredi funerari provenienti dalle tombe della necropoli.

Quota di partecipazione: 35 euro (per le visite guidate)
Casella di testo: UNA GIORNATA A FIRENZE
Visita guidata del nuovo Museo dell’Opera del Duomo e della mostra “Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim” a Palazzo Strozzi
Sabato 18 giugno

PRENOTARE ENTRO E NON OLTRE IL 20 MAGGIO

Si è riaperto da poco a Firenze il magnifico  Museo dell’Opera del Duomo dove sono custodite circa 750 le opere d'arte: dai capolavori di Arnolfo Di Cambio a quelli di Donatello, di Luca della Robbia, del Verrocchio, di Michelangelo,  secoli di tradizione artistica medievale e rinascimentale fiorentina. Statue, rilievi in marmo, bronzo, argento, originariamente realizzati per gli ambienti esterni ed interni delle strutture che sorgono davanti al Museo - il Battistero di San Giovanni, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Campanile di Giotto – hanno trovato posto nelle 25 sale, distribuite su tre piani, di questo nuovo edificio. Uno spettacolare allestimento che mira a valorizzare capolavori unici al mondo, frutto di un restauro durato tre anni, molti originariamente concepiti per stare insieme, ma successivamente dispersi in attesa di una collocazione più ampia e definitiva.
La mostra che si visiterà il pomeriggio nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Strozzi e la Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York e permette un eccezionale confronto tra opere fondamentali di maestri europei dell’arte moderna come Marcel Duchamp, Max Ernst, Man Ray e dei cosiddetti informali europei come Alberto Burri, Emilio Vedova, Jean Dubuffet, Lucio Fontana, insieme a grandi dipinti e sculture di alcune delle maggiori personalità dell’arte americana degli anni cinquanta e sessanta come Jackson Pollock, Marc Rothko, Wilhelm de Kooning, Alexander Calder, Roy Lichtenstein, Cy Twombly.
Quota di partecipazione per le visite guidate: 36 euro
Viaggio: in treno, ogni partecipante arriva per conto proprio, appuntamento alle ore 9.30 alla Stazione di Firenze. Fine delle visite intorno alle ore 18.00-18.15.
Biglietti d’ingresso (non compresi nella quota di partecipazione): Museo dell’Opera del Duomo 15 euro; Mostra (con noleggio radio e auricolari del museo e prenotazione), 15 euro
Casella di testo: IL Parco delle Tombe di Via Latina
Visita guidata con permesso speciale
Domenica 12 giugno, ore 11.20
Situato poco oltre l’incrocio tra Via Appia Nuova e Via dell’Arco di Travertino, include per circa quattrocentocinquanta metri un tratto dell’antica Via Latina, della quale si conserva ancora l’aspetto originario. Lungo la strada basolata, come accadeva su tutte le strade consolari, sono disposti vari sepolcri di diversa tipologia e datazione. Una delle tombe più importanti del parco è il sepolcro dei Valeri (aperta con permesso speciale), databile all’inizio del regno di Marco Aurelio (160-170 d.C.), con camera funeraria riccamente decorata con stucchi raffiguranti menadi, satiri, nereidi, animali marini fantastici, figure danzanti e una figura femminile velata, trasportata da un grifone, che simboleggia l’anima del defunto. Attorno al sepolcro sono i resti di una stazione di posta (mansio). Di fronte vi è un altro straordinario sepolcro, di età adrianea (117-138 d.C.), denominato Sepolcro dei Pancrazi, decorato con pitture e stucchi policromi, in buono stato di conservazione, raffiguranti diversi episodi mitologici.
Biglietto d’ingresso: 5 euro
Visita guidata: 10 euro
Casella di testo: STREET ART A TOR MARANCIA
Viale di Tor Marancia 63

Domenica 29 maggio, ore 16.00
Domenica 12 giugno, ore 16.00

Il quartiere di Tor Marancia si è colorato di variopinti e fantasiosi dipinti, opere di street art di grande interesse, grazie a Big City Life, progetto di arte pubblica partecipata per la riqualificazione urbana, culturale e sociale. Venti artisti, provenienti da diversi paesi, hanno incontrato gli abitanti delle case popolari del lotto 1 del quartiere ed hanno realizzato venti dipinti murali monumentali sulle facciate delle palazzine del comprensorio di Viale di Tor Marancia 63. L'evento, organizzato da Francesca Mezzano e curato da Stefano S. Antonelli in collaborazione Gianluca Marziani per l'associazione culturale 999Contemporary, è sostenuto dall'Assessorato alla Cultura, Creatività, Promozione Artistica e Turismo - Dipartimento Cultura di Roma Capitale e da Fondazione Roma-Arte-Musei ed è patrocinato da Roma Capitale Municipio Roma VIII e realizzato in collaborazione con Ater di Roma Capitale e Atac. Un’opera ragionata di riconversione creativa per un risultato sorprendente che ha l’obiettivo di rafforzare il tessuto sociale e riqualificare una di quelle periferie spesso dimenticate.
Contributo di partecipazione: 4 euro
Visita guidata: 10 euro
Casella di testo: La Piramide Cestia e il Cimitero Acattolico
Visita guidata con permesso speciale
Sabato 25 giugno, ore 9.50
Un itinerario culturale e poetico in uno degli angoli più sommessi, silenziosi e affascinanti della Città Eterna, alla scoperta di sepolcri noti e meno noti, antichi e più recenti, in compagnia di un’attrice che leggerà brani poetici e letterari relativi a questo luogo e a coloro che qui sono sepolti. La visita guidata ha per oggetto la Piramide di Caio Cestio e l’adiacente Cimitero acattolico del Testaccio, che costituiscono un complesso architettonico artistico urbanistico unico a Roma, nel quale si incontrano la storia dell’arte, la storia di Roma e la storia del costume e della mentalità. La Piramide Cestia si trova presso la Porta S. Paolo, il monumento è un edificio sepolcrale  interamente rivestito da lastre marmoree; la sua particolare forma è espressione di quella "moda egizia" che si diffonde a Roma all'indomani della conquista dell'Egitto nel 30 a.C. Il nome di Caio Cestio è ricordato nell'iscrizione posta sul lato orientale del monumento: "Caio Cestio, figlio di Lucio, della tribù Poblilia, pretore, tribuno della plebe, settemviro degli epuloni". Il "Cimitero acattolico" è da molti considerato uno dei più belli e suggestivi del mondo. 
La zona dove sorge il Cimitero, fra Porta San Paolo e il Testaccio, ancora nel '700 e fino ai primi dell' '800 faceva parte dell'Agro romano. Essa era nota appunto come "i prati del popolo romano" e così viene indicata nella pianta della città del Nolli, del 1784, forse il primo documento che attesti ufficialmente il luogo dell'attuale "Cimitero dei protestanti", sorto perché secondo la legislazione dello Stato Pontificio, nessun acattolico poteva essere sepolto in chiesa o in terra benedetta. Tra coloro che riposano in questo luogo di pace e di silenzio vi sono due celebri poeti romantici inglesi: John Keats (1795-1821), giunto a Roma già gravemente malato, e morto a soli 26 anni, e Percy Bysshe Shelley (1792-1822), morto a soli 30 anni in una tempesta, mentre ritornava da un viaggio a Pisa e Livorno. L’epitaffi odi Keats recita: “Qui giace uno il cui nome fu scritto sull’acqua”. 
Biglietto d’ingresso: 7 euro
Visita guidata: 10 euro
Casella di testo: PASSEGGIATE ROMANE. TRASTEVERE
Lunedì 25 aprile ore 15.30
Trastevere è il XIII Rione di Roma, si trova sulla riva destra del fiume Tevere. Il suo nome deriva dal latino Trans Tiberim (al di là del Tevere), che era anche il nome di una delle regioni augustee. Trastevere, con le sue vie strette, tortuose e irregolari, è dall’Ottocento uno dei luoghi più caratteristici di Roma, anche se per secoli, fin dall’antichità, è stato il rione degli stranieri, attirati in questa zona dalle attività legate al Porto di Ripa Grande che collegava, attraverso il fiume, la Città Eterna con il mare e quindi con il Mediterraneo.
La passeggiata inizia all’Isola Tiberina, luogo di culto, anticamente, di varie divinità, poi divenuto centro dedicato alla medicina, e dove si trova l’antica Chiesa di S. Bartolomeo, una chiesa ricca di storia. L’itinerario prosegue nel Rione Trastevere alla scoperta di vicoli e piazze dagli antichi nomi, di edifici di culto dalla storia secolare, come la Chiesa di S. Cecilia in Trastevere, dove si visiteranno gli scavi poi la Chiesa di S. Crisogono e infine la Basilica di S. Maria in Trastevere che custodisce, oltre ad un meraviglioso ciclo di mosaici medievali, una delle più antiche icone raffiguranti la Vergine col Bambino conservate a Roma.
Biglietto d’ingresso: 5 euro
Visita guidata: 10 euro